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Paragrafo 10 . 1942-1943: ripiegamento nazifascista su tutti i fronti.

     
Nel 1942 le truppe dell'asse occupavano un territorio vastissimo, ma a
partire  dalla  primavera  di  quello  stesso  anno  inizi  il   loro
ripiegamento. Le prime sconfitte vennero subite dal Giappone ad  opera
degli  Stati  Uniti,  la  cui  presenza militare  in  Estremo  Oriente
diventava sempre pi massiccia ed organizzata. Era questo il risultato
di un gigantesco sforzo produttivo, reso possibile da vari fattori: la
quasi totale conversione degli impianti alla produzione di guerra,  la
diffusione di moderne tecniche produttive e la realizzazione di  nuove
industrie,  come quelle per la lavorazione del magnesio e della  gomma
sintetica (quella naturale era venuta a mancare quasi totalmente  dopo
l'espansione  giapponese  nel sud-est asiatico).  Determinante  fu  la
ricerca  scientifica,  che  introdusse  importanti  novit  in   campo
militare  (il  perfezionamento  e nuove  applicazioni  del  radar;  il
bazooka,  un  lanciarazzi leggero anticarro; un aereo da combattimento
con  potenza di fuoco uguale a quella di un cacciatorpediniere) e  nel
settore  dei  servizi  sanitari (nuove tecniche di  utilizzazione  del
plasma,  sulfamidici, DDT per combattere la malaria). La mobilitazione
a sostegno dell'attivit produttiva fu generale. Nel corso di tutta la
guerra il 78% del bilancio nazionale fu destinato alle spese militari,
cui  lo  stato fece fronte ricorrendo all'aumento delle imposte  e  al
prestito  pubblico e privato. L'accresciuto fabbisogno  di  manodopera
venne  soddisfatto attraverso l'impiego delle donne e dei  giovani.  I
lavoratori si impegnarono ad effettuare ore straordinarie e a limitare
la  conflittualit.  Gli  Stati  Uniti poterono  cos  raggiungere  la
superiorit assoluta per quantit e qualit di armamenti e di  servizi
logistici e sanitari.
     
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     Gli  eventi  decisivi  si verificarono sul Pacifico.  L'8  maggio
1942,  nella  battaglia  del mar dei Coralli, la  flotta  statunitense
ottenne  un  primo  parziale  successo  costringendo  il  Giappone   a
rinunciare  all'invasione  dell'Australia.  Il  7  giugno  la   flotta
giapponese  venne  duramente  sconfitta nella  battaglia  delle  isole
Midway, ad ovest delle Hawaii. Il 7 agosto gli americani sbarcarono  a
Guadalcanal,  la  maggiore  delle  isole  Salomone;  situata  in   una
posizione  strategica,  essa fu teatro di  violenti  scontri,  che  si
protrassero fino all'8 febbraio del 1943, quando i giapponesi  vennero
costretti ad evacuare l'isola.
     Sei  giorni prima della battaglia conclusiva di Guadalcanal,  che
segn  la  fine  dell'espansione  giapponese  in  Estremo  Oriente,  a
Stalingrado era stata definitivamente respinta l'avanzata nazifascista
in  Unione  Sovietica. Tra la primavera e l'estate del 1942,  infatti,
Hitler aveva ordinato una seconda offensiva con lo scopo di occupare i
campi  petroliferi  del Caucaso e Stalingrado,  citt  industriale  ed
importante nodo nel sistema delle comunicazioni. La decisione  poi  di
attaccare contemporaneamente entrambi gli obiettivi, presa dal  Fhrer
nonostante   il  parere  contrario  dei  suoi  generali,   si   rivel
disastrosa:  i  sovietici  riuscirono a resistere  e  a  scatenare  un
potente contrattacco, che ribalt la situazione. Nel mese di dicembre,
sul  fiume Don, le truppe italiane iniziarono una drammatica  ritirata
(degli  89.000 soldati impegnati solo 20.000 tornarono a  casa).  Alla
fine  di  gennaio,  a  Stalingrado,  un'intera  armata  tedesca  ormai
decimata e accerchiata, fu costretta a cedere. Nel frattempo  anche  a
nord  la  controffensiva sovietica aveva successo,  cosicch  dal  mar
Baltico  al  mar  Nero  le truppe nazifasciste furono  costrette  alla
ritirata.
     A   distanza  di  pochi  mesi,  gli  eserciti  dell'asse  vennero
respinti  anche dall'Africa. Qui gli inglesi, comandati  dal  generale
Bernard  Law  Montgomery,  fermarono ad El  Alamein  (ottobre-novembre
1942)  le  truppe italo-tedesche, che furono quindi costrette  ad  una
lunga  ritirata  sulle  coste  libiche  verso  la  Tunisia,  dove  nel
frattempo  erano affluiti i contingenti anglo-americani,  sbarcati  in
Marocco  e in Algeria al comando del generale Dwight David Eisenhower.
Strette  tra  due  fuochi, le truppe dell'asse  vennero  ripetutamente
sconfitte ed infine costrette ad arrendersi il 13 maggio 1943.
     Tra  il  1942 e il 1943 le capacit offensive germaniche  vennero
notevolmente  ridotte  anche sull'Atlantico.  Determinanti  furono  il
maggiore  spiegamento di forze degli alleati e  l'impiego  di  armi  e
tecniche  perfezionate (numerose navi da guerra,  aerei  da  caccia  e
siluranti, radar e sonar per l'individuazione dei sommergibili,  bombe
di profondit).
